Seconda sessione del Comitato Intergovernativo per il Patrimonio Mondiale Intangibile a Tokyo


Comunicato Stampa UNESCO del 4 settembre 2007. La postilla - che ha valore documentativo - è tratta dalla documentazione pubblicata dall'UNESCO sul sito Internet in relazione all'Intangible Heritage

I rapppresentanti di 24 Stati partecipanti al Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Mondiale Intangibile (Intergovernmental Committee for the Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage) si stanno riunendo per la seconda sessione ordinaria a Tokyo dal 3 al 7 settembre su invito del Governo del Giappone.

Obiettivo dell'incontro è di proseguire il lavoro di preparazione delle direttive necessarie per l'implementazione della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Mondiale Intangibile, che è entrata in vigore ad Aprile 2006.

In particolare, il Comitato sta lavorando sulle procedure per l'iscrizione nelle due liste gestite con gli strumenti messi a disposizione della Convenzione: la Lista del Patrimonio Intangibile dell'Umanità ( Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity) e la Lista del Patrimonio Intangibile dell'Umanità che necessità di urgenti tutele (List of Intangible Cultural Heritage in Need of Urgent Safeguarding). Inoltre il Comitato intende definire le modalità per assistere gli Stati membri nella preparazione delle nomination per l'iscrizione nele due liste.

Nella stessa sede, il Comitato discuterà il ruolo delle organizzazioni non governative nelle fasi di implementazione della Covenenzione, le loro modalità per l'accredito e le procedure e i criteri per la selezione delle "buone pratiche" di salvaguardia.


Koichiro Matsuura, Direttore Generale dell'UNESCO, sostierne che "la Convenzione è parte essenziale degli sforzi necessari per affrontare in modo corretto le sfide poste dalla globalizzazione: essa può aiutare le comunità a far leva sulla propria identità culturale. Promuovere il rispetto per il patrimonio culturale intangibile è un fattore di coesione sociale e denota il desiderio di una reciproca comprensione. "
"Auspico" - ha aggiunto Matsuura - "che la Convenzione possa diventare pienamente operativa a partire dall'estate del 2008".

Postilla

Secondo la Convenzione per la tutela del Patrimonio Intangibile dell'Umanità questo si manifesta, tra l'altro, nelle forme di:
  • Tradizioni orali e forme espressive - tra cui il linguaggio, se utilizzato per tramandare tradizioni e cultura intangibile;
  • Performing Arts (musica tradizionale, danza, teatro);
  • Pratiche sociali, rituali, feste tradizionali;
  • Conoscenze e pratiche tradizionali relative alla natura;
  • Artigianato e mestieri tradizionali.

La Convenzione del 2003 protegge le pratiche, le rappresentazioni, le forem espressive, la conoscenza, le capacità, le comunità e i gruppi e - in taluni casi - gli individui coinvolti: esse sono tramandate di generazione in generazione, vengono costantemente ricreate dalle comunità nel corso dell'interazione con l'ambiente; rappresentano l'identità e la continuità della comunità; sono rispettose dei diritti umani e promuovono il rispetto per la diversità dei popoli e delle persone.