Statuto del Centro UNESCO di Trieste


Art. 1
Il “CENTRO UNESCO DI TRIESTE” è la continuazione del “CLUB UNESCO TRIESTE”, fondato il 24 aprile 1986 fra gli amici dell’UNESCO della Provincia di Trieste, ed ufficialmente costituito con atto del notaio dott. Giulio Flora, N. di Rep. 40.713 e di Racc. 7.234, dd. 26 gennaio 1989, registrato a Trieste il 10 febbraio 1989.

Art. 2
Il CENTRO UNESCO DI TRIESTE, membro della Federazione Italiana dei club e centri UNESCO, affiliata alla Federazione mondiale, è un’organizzazione non governativa, che agisce senza scopi di lucro e non si identifica con alcuna ideologia politica o confessionale.

Art. 3
Il CENTRO si propone di:
a) diffondere i principi della comprensione internazionale, in conformità con gli ideali e l’azione dell’UNESCO, assumendo iniziative nei campi della educazione, delle scienze, della cultura e dell’informazione, sia in ambito scolastico che extrascolastico.;
b) stabilire relazioni con organizzazioni consimili al fine di favorire conoscenza ed azione comune;
c) promuovere forme di intesa con i Ministeri competenti nonché con le Autorità regionali e locali;
d) raccogliere, diffondere e produrre materiale di documentazione a carattere locale, regionale, nazionale ed internazionale;
e) organizzare incontri, seminari, scambi culturali, spettacoli, esposizioni e mostre d’arte ed ogni altra iniziativa ritenuta utile ed opportuna dal Consiglio Direttivo, specie tra i giovani, anche di diversa nazionalità, direttamente e/o tramite la propria Biblioteca membro della Rete UNESCO delle biblioteche associate (UNAL).

Art. 4
Compongono il Centro:
- soci effettivi: i fondatori del Club UNESCO e coloro che vi aderiscono; la qualità di membro effettivo si acquista facendone richiesta scritta al Presidente del CENTRO;
- soci onorari: persone o enti che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti del CENTRO o che abbiano contribuito alla realizzazione degli ideali dell’UNESCO;
- soci benemeriti: persone o enti che abbiano sostenuto il CENTRO con rilevanti contributi in favore della sua attività.
La qualifica di socio si acquisisce previa deliberazione del Consiglio direttivo. Ispirandosi il Centro a valori culturali ed umanitari ed a principi democratici, tutti gli associati hanno diritto di voto, ad essere eletti, a partecipare alla vita sociale e ad essere regolarmente informati sulle attività del CENTRO.

Art. 5
Obblighi dei soci: tutti i soci sono tenuti a prestare l’attività di volontariato gratuitamente, liberamente e spontaneamente, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
I soci, fatta eccezione per quelli onorari, sono tenuti a versare la quota annuale di associazione nell’entità e nei termini stabiliti dal Consiglio direttivo.

Art. 6
Ciascun socio in regola con il pagamento del canone annuale può recedere dall’associazione con preavviso di tre (3) mesi da comunicare per iscritto al Presidente.

Art. 7 La qualità di socio si perde nei seguenti casi:
a) scioglimento del Centro, deliberato dai soci medesimi;
b) radiazione deliberata dal Consiglio direttivo, dopo che il socio sia stato invitato, entro un termine stabilito, a presentare le sue contro deduzioni.
Motivi di radiazione sono i seguenti:
- mancato pagamento della quota associativa nei termini fissati dal Consiglio Direttivo;
- comportamenti ed azioni contrari agli ideali dell’UNESCO, ai principi ed alle finalità del presente Statuto.

Art. 8
Sono organi del Centro:
I. l’Assemblea dei soci;
II. il Consiglio Direttivo;
III. il Collegio dei revisori dei conti:
Gli organi elettivi durano in carica un triennio e sono rieleggibili.

Art. 9 L’Assemblea è costituita da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta ogni anno a cura del Consiglio direttivo per l’approvazione dei documenti contabili. L’assemblea ordinaria si intende validamente costituita in prima convocazione se sono presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione con la maggioranza semplice dei presenti.
L’assemblea ordinaria discute ed approva i bilanci consuntivo e preventivo, il rapporto annuale del Consiglio direttivo in merito al funzionamento e all’attività del CENTRO, a maggioranza dei presenti votanti. Essa delibera inoltre sulle linee programmatiche generali dell’attività del CENTRO per l’anno seguente.
L’assemblea ordinaria elegge i membri del Consiglio direttivo ed i Revisori.

Art. 10
L’Assemblea può essere convocata dal Consiglio Direttivo in sessione straordinaria per deliberare sui seguenti argomenti:
a) modifiche dello statuto;
b) scioglimento del Centro.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando sono presenti i due terzi degli associati. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza.

Art. 11
Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente e da sei (6) a dodici (12) consiglieri.
I membri del Consiglio Direttivo, così come tutti i Soci, prestano la loro opera gratuitamente ed in nessun caso potranno chiedere compensi sotto qualsiasi forma.

Art. 12
Il Presidente, eletto dal Consiglio direttivo, ha la rappresentanza legale del CENTRO. In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

Art. 13
Nessun Membro del Consiglio Direttivo può prendere da solo disposizioni che implichino una responsabilità collettiva o richiedano una spesa per il CENTRO.

Art. 14
Il Consiglio direttivo neo eletto nomina nella sua prima riunione il Segretario, il Tesoriere ed il Bibliotecario tra i consiglieri eletti.
Il Segretario coadiuva il Presidente nelle funzioni amministrative, cura la corrispondenza, redige e dà esecuzione alle deliberazioni ed alle decisioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo; tiene l’archivio storico del CENTRO.
Il Tesoriere riscuote i canoni ed esegue i pagamenti su ordine del Presidente e tiene il registro di cassa; controlla la gestione economica secondo i criteri fissati dal Consiglio direttivo e fornisce tutti gli elementi per la elaborazione dei preventivi delle spese di esercizio e dei bilanci consuntivi.
Il Bibliotecario sovrintende alle attività della Biblioteca del CENTRO, associata all’UNESCO.
In materia organizzativa interna valgono le disposizioni prese di volta in volta dal Consiglio Direttivo, il quale potrà anche approvare dei regolamenti interni udito il parere dell’Assemblea dei soci.

Art. 15
Il Consiglio direttivo si avvale per la realizzazione degli obiettivi del CENTRO della collaborazione di un Comitato scientifico.

Art. 16
Il Comitato scientifico è costituito da soci e non soci, nel numero massimo di 7, per meriti acquisiti e/o in rappresentanza di Enti ed Istituzioni, quali l’Università degli Studi di Trieste, la Fondazione Internazionale Trieste per la libertà ed il progresso delle scienze, il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.
I membri del Comitato scientifico, designati dal Consiglio direttivo, sono invitati alle riunioni dello stesso con voto consultivo.

Art. 17
I Revisori dei conti hanno la funzione di verifica delle registrazioni contabili con la relativa documentazione.
Redigono annualmente la relazione sul bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea dei soci.
I Revisori, in numero di tre, sono eletti dall’Assemblea; durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Art. 18
Costituiscono le risorse finanziarie del CENTRO:
a) quote associative;
b) importi versati da soci benemeriti e donazioni di privati, enti ed associazioni;
c) contributi, fissi o saltuari, corrisposti da enti governativi, pubblici, locali;
d) contributi dell’UNESCO, di enti ed organismi internazionali;
e) altre risorse la cui provenienza sia conforme allo spirito del presente statuto.
Il Presidente con l’approvazione del Consiglio direttivo può accettare fondi e donazioni in nome del CENTRO al fine di sostenere le attività dello stesso.

Art. 19
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 20
In caso di scioglimento del CENTRO, l’atto relativo dovrà regolare l’utilizzo delle risorse finanziarie e la destinazione degli eventuali beni ad enti similari

Art. 21
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile e delle Leggi statali e regionali in materia di volontariato.