Organizzazioni non governative
Organizzazioni non governative
Fin dalla sua fondazione l’UNESCO riconosce alle organizzazioni non governative e alle fondazioni , con cui condivide le finalità, l’importanza del loro ruolo nella cooperazione internazionale a favore dei popoli.
Da più di un mezzo secolo, ha creato con molte di esse una rete preziosa di relazioni di cooperazione negli specifici ambiti di competenza, trovando, così, un mezzo privilegiato di coinvolgere la società civile nella sua opera e di diffondere largamente i suoi ideali etici e democratici.
Attualmente l’UNESCO intrattiene relazioni ufficiali con 305 ONG internazionali e 27 fondazioni e istituzioni simili che lavorano negli ambiti di competenza dell’Organizzzaione. Al di fuori di questo quadro istituzionale - formale, l’UNESCO intraprende tutta una serie di attività con le ONG, non soltanto ai livelli internazionali e regionali ma anche a livello nazionale.
D’altra parte conviene sottolineare che l’UNESCO coopera ugualmente, su base informale, con un grande numero di ONG e di Fondazioni, aprendo nei suoi domini di competenza, prima di poter procedere allo stabilire “relazioni ufficiali” con esse.
Organizzazioni non governative che intrattengono relazioni ufficiali
Fin dagli inizi della sua fondazione l’UNESCO si è interessata al partenariato con le organizzazioni della società civile e -in particolare- con le ONG.
Com’è noto, il ruolo dei rappresentanti della società civile è di grande rilievo in ogni settore della vita quotidiana e, di conseguenza, il partenariato con le relative organizzazioni diventa indispensabile nel perseguire gli obiettivi strategici per quelle governative.
L’UNESCO, in considerazione della grande vitalità delle organizzazioni non governative e della moltiplicazione di esse e dei loro ruoli è stato motivata a cercare nuove sinergie e forme di cooperazione meglio adatte alle sfide del XI secolo.
Quali forme possono prendere queste relazioni?
Le relazioni operazionali create per rispondere al bisogno di estendere la cooperazione con le ONG e accompagnare gli sforzi dispiegati dall’UNESCO per assicurare una presenza più attiva dell’Organizzzaione sul terreno mirano ad un partenariato fluido, e dinamico nel quadro della realizzazione dei programmi dell’Organizzazione.
Le ONG che intrattengono relazioni operazionali sono partner molto apprezzati, in ragione della loro presenza attiva e della loro azione concreta sul terreno, della loro esperienza c e della diffusione dei bisogni delle popolazioni.
Domanda di ammissione alle relazioni operazionali può essere sempre indirizzata al Direttore generale dell’UNESCO.
Le relazioni formali mirano ad una cooperazione sostenuta con l’UNESCO nei suoi ambiti di competenza, a monte e a valle della programmazione e delle priorità dell’organizzazione.
L’ammissione è accordata alle Organizzzaioni internazionali non governative che, largamente rappresentative e specializzate nel loro ambito di competenza, possiedono una struttura e membri realmente internazionali.
Le relazioni formali si suddividono a loro volta in due tipologie, dette di consultazione o di associazione, che sono funzioni della struttura delle ONG stesse, e della natura della lorocooperazione con l’UNESCO.
Il consiglio esecutivo, organo direttivo dell’UNESCO, e in particolare il suo comitato sulle organizzazioni non governative, si pronuncia una volta all’anno sulle domande di ammissione a beneficio dell’uno e dell’altro tipo di relazioni, o sull’evoluzione di queste relazioni, secondo le raccomandazioni fatte dal Direttore generale.
Tali relazioni sono stabilite per un periodo di sei anni rinnovabile.
Le relazioni dell’UNESCO con le ONG sono essenzialmente di ordine morale e intellettuale.
Tuttavia, anche se l’Unesco è un organismo di finanziamento, la cooperazione fra l’Unesco e le ONG può rivestire aspetti finanziari sotto forma di contratti di aiuto alle attività.
La gestione dei programmi intrapresi dall’UNESCO appartiene al settore dei programmi di segretariato.
Le domande relative ai programmi possono essere indirizzate alla sezione delle organizzazioni non governative.
Da più di un mezzo secolo, ha creato con molte di esse una rete preziosa di relazioni di cooperazione negli specifici ambiti di competenza, trovando, così, un mezzo privilegiato di coinvolgere la società civile nella sua opera e di diffondere largamente i suoi ideali etici e democratici.
Attualmente l’UNESCO intrattiene relazioni ufficiali con 305 ONG internazionali e 27 fondazioni e istituzioni simili che lavorano negli ambiti di competenza dell’Organizzzaione. Al di fuori di questo quadro istituzionale - formale, l’UNESCO intraprende tutta una serie di attività con le ONG, non soltanto ai livelli internazionali e regionali ma anche a livello nazionale.
D’altra parte conviene sottolineare che l’UNESCO coopera ugualmente, su base informale, con un grande numero di ONG e di Fondazioni, aprendo nei suoi domini di competenza, prima di poter procedere allo stabilire “relazioni ufficiali” con esse.
Organizzazioni non governative che intrattengono relazioni ufficiali
Fin dagli inizi della sua fondazione l’UNESCO si è interessata al partenariato con le organizzazioni della società civile e -in particolare- con le ONG.
Com’è noto, il ruolo dei rappresentanti della società civile è di grande rilievo in ogni settore della vita quotidiana e, di conseguenza, il partenariato con le relative organizzazioni diventa indispensabile nel perseguire gli obiettivi strategici per quelle governative.
L’UNESCO, in considerazione della grande vitalità delle organizzazioni non governative e della moltiplicazione di esse e dei loro ruoli è stato motivata a cercare nuove sinergie e forme di cooperazione meglio adatte alle sfide del XI secolo.
Quali forme possono prendere queste relazioni?
Le relazioni operazionali create per rispondere al bisogno di estendere la cooperazione con le ONG e accompagnare gli sforzi dispiegati dall’UNESCO per assicurare una presenza più attiva dell’Organizzzaione sul terreno mirano ad un partenariato fluido, e dinamico nel quadro della realizzazione dei programmi dell’Organizzazione.
Le ONG che intrattengono relazioni operazionali sono partner molto apprezzati, in ragione della loro presenza attiva e della loro azione concreta sul terreno, della loro esperienza c e della diffusione dei bisogni delle popolazioni.
Domanda di ammissione alle relazioni operazionali può essere sempre indirizzata al Direttore generale dell’UNESCO.
Le relazioni formali mirano ad una cooperazione sostenuta con l’UNESCO nei suoi ambiti di competenza, a monte e a valle della programmazione e delle priorità dell’organizzazione.
L’ammissione è accordata alle Organizzzaioni internazionali non governative che, largamente rappresentative e specializzate nel loro ambito di competenza, possiedono una struttura e membri realmente internazionali.
Le relazioni formali si suddividono a loro volta in due tipologie, dette di consultazione o di associazione, che sono funzioni della struttura delle ONG stesse, e della natura della lorocooperazione con l’UNESCO.
Il consiglio esecutivo, organo direttivo dell’UNESCO, e in particolare il suo comitato sulle organizzazioni non governative, si pronuncia una volta all’anno sulle domande di ammissione a beneficio dell’uno e dell’altro tipo di relazioni, o sull’evoluzione di queste relazioni, secondo le raccomandazioni fatte dal Direttore generale.
Tali relazioni sono stabilite per un periodo di sei anni rinnovabile.
Le relazioni dell’UNESCO con le ONG sono essenzialmente di ordine morale e intellettuale.
Tuttavia, anche se l’Unesco è un organismo di finanziamento, la cooperazione fra l’Unesco e le ONG può rivestire aspetti finanziari sotto forma di contratti di aiuto alle attività.
La gestione dei programmi intrapresi dall’UNESCO appartiene al settore dei programmi di segretariato.
Le domande relative ai programmi possono essere indirizzate alla sezione delle organizzazioni non governative.